Dente del giudizio: dolore, infiammazione e quando estrarlo
I denti del giudizio sono i quattro molari che si trovano nella parte più arretrata delle arcate dentali. La loro comparsa avviene generalmente tra la tarda adolescenza e i primi anni dell’età adulta, ma non sempre tutti arrivano a erompere.
In alcuni casi il dente del giudizio cresce senza causare problemi. In altri, invece, la sua posizione o la mancanza di spazio possono provocare dolore, infiammazione e gonfiore.
Dolori ai denti del giudizio: le possibili cause
Il dolore al dente del giudizio può dipendere da diverse condizioni. Durante l’eruzione, ad esempio, la pressione esercitata dal dente sulla gengiva può causare fastidio e sensibilità.
Un’altra causa frequente è la pericoronite, un’infiammazione dei tessuti che circondano un dente del giudizio parzialmente erotto. La zona può diventare dolorante, gonfia e più difficile da pulire.
Anche carie e problemi gengivali possono interessare questi molari. La loro posizione arretrata rende infatti più complessa una corretta igiene orale e può favorire l’accumulo di placca e batteri.
Infine, il dolore può essere legato a un dente incluso o a una crescita non corretta, soprattutto quando lo spazio disponibile nell’arcata non è sufficiente.
Dente del giudizio infiammato: cosa fare?
In presenza di un dente del giudizio infiammato o gonfio è importante non trascurare il problema. Una corretta igiene orale aiuta a mantenere pulita la zona, evitando però di irritare ulteriormente la gengiva.
Per controllare il dolore possono essere utilizzati farmaci antidolorifici o antinfiammatori, ma solo seguendo le indicazioni del medico o del dentista. Non è invece consigliabile affidarsi esclusivamente ai rimedi casalinghi: possono attenuare temporaneamente i sintomi senza risolverne la causa.
Se gonfiore e dolore persistono, aumentano o si associano ad altri disturbi, è opportuno sottoporsi a una visita odontoiatrica.
Estrazione dente del giudizio: quando è necessaria
Non tutti i denti del giudizio devono essere estratti. L’estrazione del dente del giudizio viene valutata quando il molare provoca problemi o presenta caratteristiche che possono compromettere la salute della bocca.
Tra le situazioni che possono rendere necessaria l’estrazione rientrano infezioni o episodi di pericoronite ricorrenti, carie difficili da trattare, inclusione, posizione anomala e danni al dente vicino.
La decisione viene presa dal dentista dopo una valutazione clinica ed eventualmente radiografica. In questo modo è possibile stabilire se il dente può essere conservato oppure se la sua rimozione rappresenta la soluzione più indicata.
Per questo, in caso di dolore, gonfiore o infiammazione del dente del giudizio, è sempre preferibile una valutazione professionale, evitando di rimandare il controllo.
