Ablazione del tartaro: cos’è e quando farla
L'ablazione del tartaro, conosciuta anche come detartrasi, è un trattamento fondamentale per preservare la salute di denti e gengive. Con il passare del tempo, infatti, la placca batterica che non viene rimossa completamente con lo spazzolino e il filo interdentale può trasformarsi in tartaro, un deposito duro che aderisce alla superficie dei denti e non può essere eliminato con la normale igiene orale quotidiana.
Differenza tra placca e tartaro
Sebbene vengano spesso confusi, placca e tartaro non sono la stessa cosa. La placca è un deposito morbido che si forma quotidianamente sui denti e, se non viene rimossa con una corretta igiene orale, può trasformarsi in tartaro, un accumulo duro e aderente che richiede l'intervento del dentista o dell'igienista dentale per essere eliminato.
- Placca dentale
- È una sottile pellicola composta da batteri e residui alimentari.
- Si forma continuamente sulla superficie dei denti.
- Può essere rimossa con spazzolino, filo interdentale e una corretta igiene orale quotidiana.
- Tartaro
- È il risultato della mineralizzazione della placca.
- Aderisce saldamente ai denti e lungo il bordo gengivale.
- Non può essere eliminato con i normali strumenti per l'igiene orale domestica, ma solo attraverso un trattamento di igiene professionale.
Trascurare la placca significa quindi favorire la formazione del tartaro.
Come rimuovere il tartaro dai denti
L'unico modo efficace per rimuovere il tartaro dai denti è sottoporsi a un trattamento di ablazione del tartaro eseguito dal dentista o dall'igienista dentale.
La seduta inizia con una valutazione dello stato di salute del cavo orale e dell'eventuale presenza di accumuli di tartaro sopra e sotto il bordo gengivale. Successivamente vengono utilizzati strumenti a ultrasuoni che, grazie alle loro vibrazioni, frammentano e rimuovono il tartaro senza danneggiare lo smalto. Se necessario, il trattamento viene completato con strumenti manuali per rifinire le aree più difficili da raggiungere. Al termine si procede con la lucidatura dei denti, utile a rendere la superficie più liscia e a rallentare il deposito della placca.
Si può togliere il tartaro a casa?
Una delle domande più frequenti riguarda la possibilità di eliminare il tartaro con i normali strumenti per l'igiene orale o con rimedi fai da te. La risposta è no: una volta che la placca si è trasformata in tartaro, lo spazzolino e il filo interdentale non sono più sufficienti per rimuoverlo.
Ogni quanto fare l'ablazione del tartaro
Non esiste una frequenza valida per tutti, poiché la formazione del tartaro varia da persona a persona. In generale, è consigliabile sottoporsi a una seduta di ablazione del tartaro ogni 6-12 mesi, ma alcuni pazienti possono aver bisogno di controlli più ravvicinati.
Chi soffre di gengivite o parodontite, porta un apparecchio ortodontico oppure tende ad accumulare tartaro più facilmente potrebbe infatti necessitare di sedute di igiene professionale più frequenti. Sarà il dentista, durante le visite di controllo, a valutare lo stato di salute del cavo orale e a stabilire la periodicità più adatta per mantenere denti e gengive sani nel tempo.
Pulizia denti e ablazione tartaro
La pulizia dei denti professionale è un trattamento semplice ma fondamentale per la prevenzione della formazione del tartaro.
